Lomo parte 1: Holga

di Redazione 1

La Holga è probabilmente la più famosa delle macchine fotografiche “giocattolo” di plastica. Monta una lente altrettanto di plastica e utilizza un rullino 120 (6×6). La sua caratteristica è l’assoluta imprevedibilità, cioè non sapremo mai cosa verrà fuori dai nostri rullini: lo scopriremo solo una volta che li avremo sviluppati. E la sua scarsissima qualità tecnica fa sì che sul nostro rullino rimangano impressi tutti gli errori possibili e immaginabili – o forse inimmaginabili – ed è proprio questo il fascino della Toy camera. Si scatta per divertimento e altrettanto divertente sarà scoprire il risultato finale.

Si possono scegliere due formati: il formato rettangolare e il formato quadrato. Da che ho memoria non credo di aver mai visto lavori particolarmente interessanti che utilizzassero il formato rettangolare. Il formato quadrato invece trova nella Holga il suo perfetto abbinamento.


Che sia bianco e nero o colore poco importa, l’importante è la personalizzazione della vostra camera. Ci sono decine e decine di siti che insegnano a personalizzare le Toy camera, ma la cosa che dovete decidere subito è se vi piace che la luce entri in macchina oppure volete avere gli angoli del fotogramma completamente neri. Se la risposta è la seconda, non dovete fare altro che comprare un rotolino di scotch nero e “scotchare” la vostra Holga nei punti i cui potrebbe entrare la luce. Certo, ogni volta che cambierete rullino dovrete rifare tutto da zero, ma ne vale la pena. Il risultato che otterrete ripagherà la fatica.

Tante sono le storie sull’origine della Holga, ma in realtà è stata banalmente disegnata, prodotta e distribuita nel 1982.

Sono disponibili molti accessori, ma se iniziate ad utilizzarla per la prima volta avrete solo bisogno di liberarvi del tappo di protezione (buttatelo via, tanto la lente è drammaticamente di plastica e si romperà solo se ci camminate sopra) e iniziare a scattare.

La messa a fuoco sarà approssimativa, l’inquadratura ancora di più, le regolazioni sono talmente poche che non c’è nemmeno bisogno di leggere le istruzioni. Ricordatevi solo di avanzare manualmente la pellicola!

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