Mostra Universal Pictures: fotografia e cinema insieme a Roma

di Francesca Spanò Commenta

 

Quando l’immagine e la storia si uniscono il risultato non può che essere eccellente, soprattutto se per passato intendiamo il meglio del cinema, narrato attraverso le fotografie. L’arte di conservare un momento importante per sempre prende forma ancora una volta, grazie ad un evento davvero particolare, al quale non bisognerebbe mancare. La Universal Pictures ripercorre il meglio della sua esistenza a Roma, festeggiando in modo superbo il primo secolo di vita. Dal 1912 ad oggi c’è molto da raccontare in merito ai film più rappresentativi del Cinema: dal “Il Gobbo di Notre Dame” del 1925 a “Biancaneve e il Cacciatore” del 2012, che tante pene è costato alla sua protagonista Kristen Stewart“20 immagini per raccontare 100 anni di storia del Cinema”: il titolo dell’esposizione la dice lunga sul suo reale valore artistico e i visitatori potranno godersi lo spettacolo dal 9 al 17 novembre nell’ambito delle iniziative previste nel calendario “Risonanze” del Festival Internazionale del Film di Roma, presso la Galleria Alberto Sordi. I titoli più rappresentativi e le scene clou immortalate per sempre a creare suggestioni e far scaturire ricordi nella mente di chi osserva. Ad inaugurare la mostra, oggi,  David Moscato, amministratore delegato di Universal HE, con la partecipazione di Adriano Pintaldi, amante e conoscitore della storia del cinema e, di conseguenza, della Universal. Qualche esempio, di foto che non mancheranno all’appello? “Il Gobbo di Notre Dame”, il più celebre film muto dell’epoca, “E.T.” di Steven Spielberg,”Gli Uccelli” di Alfred Hitchcock, “Scarface”, “I Blues Brothers” o “Il Gladiatore”. Un evento imperdibile per chi si trova nella Città Eterna ed è cresciuto nelle sale cinematografiche o, semplicemente, vuole apprezzare l’arte fotografica unita a quella del grande schermo. Nuove generazioni ma anche passate: il cinema unisce tutti e se la narrazione del tempo passa da una istantanea, allora è più facile ritrovare nella propria mente brandelli di sensazioni e ricordi da tempo dimenticati.

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