Le foto di Raffaello Scatasta, architetto fotografo

di Lorenzo Commenta

Ieri sono stato alla mostra ‘Paesaggi instabili’ che raccoglie un buon numero di scatti di  Raffaello Scatasta, le immagini che l’architetto fotografo ha realizzato negli ultimi anni nei suoi cantieri. Si tratta di un progetto espositivo molto particolare. L’autore, infatti, non è propriamente un fotografo, ma un professionista che ha deciso di scattare delle fotografie.

Una sezione della mostra si intitola ‘Gli Uffizi in Cantiere’ e raccoglie  alcuni scatti che documentano da una prospettiva tutta particolare gli interventi di restauro alla Galleria degli Uffizi a Firenze. All’ingresso si ha così la sensazione di trovarsi all’interno di un vero progetto artistico, come se fosse stato realizzato un fotoset.L’indagine di Raffaello Scatasta si concentra sul momento di passaggio, le fasi di trasformazione, non considerandole rappresentazioni dell’effimero, dello sfuggevole, ma stati degni di attenzione, momenti chiave che solo  la velocità di una macchina fotografica può catturare. È proprio il suo occhio fluttuante che può penetrare in alcuni misteri della realtà.

Così nascono questi lavori che bloccano, trattengono a livello iconografico alcune situazioni di cantieri edilizi destinate a modificarsi e scomparire. A Scatasta non interessa in alcun modo utilizzare il potere documentativo della fotografia, ma piuttosto cercare l’indecifrabile, quello che le esperienze vissute soggettivamente dal fotografo riportano.

Come ha dichiarato il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali:

Sono istantanee che solo in apparenza censiscono il flusso delle attività, come farebbe l’occhio d’un estraneo. Invero è uno sguardo che, partecipe, s’insinua negli ambienti dominati dal disordine di vani in restauro e talora dal fervore operativo. Ne sorte una specie di progetto demiurgico capace di ricomporre, in un quadro soggettivo, il caos del non finito.

La mostra di Raffaello Scatasta è allestita presso la fsmgallery in Via San Zanobi 19r – Firenze e sarà visitabile fino al 16 dicembre dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 19.

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