Parigi capitale della fotografia 1920 – 1940

di Redazione Commenta

Con l’anno nuovo ripartono le attività espositive del MNAF, il Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze. Proprio ieri ha preso il via un nuovo interessante percorso espositivo, Parigi capitale della fotografia 1920 – 1940, opere della Collezione Christian Bouqueret.

La  mostra sarà visitabile fino all’11 Aprile 2010 e ripercorre il primonovecento a Parigi con lo sguardo della fotografia. Organizzata dal Jeu de Paume e la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia rappresenta un importante momento di conoscenza di un periodo di grande sviluppo per tutte le arti visive.

In esposizione circa un centinaio di fotografie, vintage prints, di scatti realizzati da una quarantina di fotografi che hanno lavorato a Parigi tra il ’20 ed il ’40. Florence Henri, Maurice Tabard, Roger Schall, Henri Cartier-Bresson. Emmanuel Sougez, Pierre Boucher, Erwin Blumenfeld, Marianne Breslauer e Ilse Bing, Andrè Kertész, Rogi André, François Kollar, Gisèle Freund e Brassa?, Hoyningen-Huene e Rudomine, Man Ray e Berenice Abbott.

Fa da corredo alla mostra, a cura di Marta Ponsa e Michaël Roulette, una serie di documenti originali dell’epoca, locandine, riviste e libri.
Una città in cui si respira aria di libertàla Parigi dell’inizio del secolo scorso, una città in cui si incontrano per le strade anarchici, bohemiens ed artisti. I fotografi l’hanno scelta come punto d’incontro, crocevia per scambiare informazioni ed esperienze all’interno di quello che è un llinguaggio ancora fortemente in cambiamento, per le repentine invenzioni a livello tecnologico.

La fotografia aquista grande importanza nelle avanguardie artistiche che nascono a Parigi, dadaismo e surrealismo, la utilizzano stravolgendone il senso di fedeltà alla realtà. E questo d’altronde è quello che racconta la collezione di Christian Bouqueret, storico ed autore di libri di storia della fotografia tra cui Surrealist Photography, Des annés folles aux annés noires, Histoire de la Photographie en images, e studi monografici su singoli autori come Laure Albin Guillot, Raoul Ubac, Germaine Krull, Roger Parry, René Zuber e Jean Moral.

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