Fotografie di Franco Fontana al cimitero monumentale di Staglieno

di Francesca Spanò Commenta

Una mostra fotografica inedita con le opere di Franco Fontana, sarà visitabile fino al prossimo 6 giugno, all’interno del cimitero monumentale di Staglieno, nel genovese. Tante le manifestazioni in cartellone all’interno dell’area, anche se l’allestimento con le immagini, rappresenta il centro nonchè il cuore pulsante di tutte le iniziative. Oltre a questo interessante appuntamento, infatti, è prevista pure l’inaugurazione della nuova parte crematoria ed, inoltre, saranno organizzate delle visite guidate e i più esigenti potranno prendere parte a concerti di musica sacra e gospel. Questo, ovviamente, anche in occasione della settimana europea dei cimiteri storici.

Una iniziativa che certamente richiamerà un grande afflusso di pubblico, soprattutto per via della mostra di Fontana e che è stata presentata nei giorni scorsi a Genova, dall’assessore comunale ai Servizi Cimiteriali Paolo Veardo. Nonostante la location possa apparire alquanto macabra, ben si sposa con il contesto comunicativo delle istantanee dell’artista il quale, in diciotto scatti, vuole trasmettere un messaggio legato all’eros e al paesaggio. Tutte le fotografie sono state scattate di recente.

Coloro che si recheranno all’ingresso principale della necropoli potranno osservarle e stupirsi di fronte alla tecnica e allo stile utilizzati e, inoltre, potranno scoprire i segreti e le bellezza artistiche dell’area, grazie a due visite guidate che saranno disponibili giornalmente. In più verrà inaugurata la prima ara crematoria, mentre il 5 giugno alle 11, presso il Pantheon si potrà  ascoltare un concerto di musica sacra. Gli eventi musicali si concluderanno proprio il sei giugno, con la musica gospel. Entro il 2011,ancora, verrà realizzato il primo tempio laico di genova nel cimitero monumentale di Staglieno per le cerimonie funebri non religiose ed è già partito il bando di gara del Comune di Genova da 350.000 euro. Una esperienza particolare e “alternativa”, ma anche una occasione per riscoprire ancora una volta la bravura di un grande maestro della fotografia italiana, famoso entro i confini nazionali e anche all’estero.

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