Sud-Est la mostra di Steve McCurry arriva a Perugia

Spread the love

steveA Milano è stato un vero trionfo e adesso, forte del successo appena ottenuto, il fotografo Steve McCurry, si prepara a bissare portando la sua mostra, dal titolo Sud-est a Perugia, nelle sale della Galleria Nazionale dal prossimo 9 aprile. Nel capoluogo lombardo, sono stati quasi 130mila i visitatori che si sono recati a Palazzo della Ragione e questo ha dimostrato come l’artista premiato con il Nobel per la fotografia sia molto amato anche in Italia.

In tutto saranno visionabili 240 scatti del fotogiornalista, vincitore anche di parecchi World Press Photo Award, divisi in sezioni “L’Altro”, “Il Silenzio e il viaggio”, “Guerra”, “gioia”, “infanzia” e “La Bellezza”. Queste sono sistemate su alberi che hanno una chiave metaforica e perfettamente inseriti nella grande Sala Podiani. “L’Altro” è dedicato soprattutto ai ritratti, mentre “IL Silenzio e il Viaggio”, riguarda in particolare la “diversità” geografica e gli ambienti che contraddistinguono il mondo, ma anche le differenze culturali, con immagini che riprendono i vari culti e uomini raccolti in preghiera.

In “Guerra“, come è facile immaginare, si vedono le atrocità dei conflitti che rovinano l’equilibrio naturale mondiale , mentre la fine di questi disastri avvicina lo spettatore alla sezione chiamata “Gioia“. Triste è la sezione “Infanzia” legata ai diversi modi di vedere lo sfruttamento minorile e infantile, mentre la luce ritorna con “La Bellezza” dove con tre semplici scatti femminili riesce a catturare l’attenzione anche del visitatore più distratto. Delle immagini in questione fa parte la famosissima foto della bambina dagli occhi verdi diventata famosa sulle pagine del National Geographic fino a rappresentare praticamente la fotografia moderna.  “Acqua” e “Malattia“, riguardano dei veri e propri “cortometraggi” fotografici. Lo stesso McCurry ha dichiarato: “Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità“.



Lascia un commento