Arrivano i Paparazzi! la storia del costume fra scandali e glamour

di Fabiana Commenta

Coniato dalla Dolce vita di Federico Fellini negli Anni Cinquanta, il termine Paparazzo è entrato ormai nell’immaginario e nel linguaggio comune tanto da indicare ancora adesso i fotografi alla ricerca di scoop. Proprio al fenomeno tutto italiano, dalle origini a noi, è dedicata la mostra Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi che è allestita dal Centro italiano per la fotografia Camera a Torino.

paparazzi 3, mostra

La mostra, che si apre il 13 settembre 2017 e che potrà essere allestita fino al 7 gennaio 2018, offre uno sguardo indiscreto su un fenomeno diventato un vero e proprio genere fotografico mostrandone le origini a Via Veneto e offrendone la possibilità di seguirne l’evoluzione fino ai giorni nostri.  Le “fotografie rubate” dei paparazzi hanno segnato ogni epoca raccontando momenti storici diversi, catturando fenomeni di costume mostrando anche la riflessione sull’evoluzione della fotografia. Un fenomeno reso possibile dai grandi protagonisti degli inizi, Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale, che sono riusciti a catturare la vita della Via Veneto anni Sessanta con gli scatti rubati si divi dell’epoca, dall’iconica Anita Ekberg ad Ava Gardner e Walter Chiari, da Michelangelo Antonioni a Federico Fellini fino alla coppia Richard Burton – Liz Taylor.

 

Se tutta la parte relativa alla dolce vita romana di Via Veneto racchiude un po’ il cuore e l’anima della mostra, il percorso prosegue attraverso uno sguardo disincantato e in parte cinico anche su celebrities e vip di ogni genere, da Brigitte Bardot a Jackie Kennedy Onassis a Lady D fotografati in situazioni private in veri e propria scatti rubati.

Dalla Roma degli anni Sessanta in poi si percepisce anche un salto temporale, ma non solo: lo sguardo diventa più voyeuristico finendo per catturare momenti fin troppo privati delle celebrities facendo scattare lo scandalo come è accaduto nel corso degli anni a Jackie Kennedy o a  Lady Diana.

Si passa poi a una certa morbosa attenzione nei confronti dei politici e degli uomini di potere, ma anche delle modelle e dei cantanti, da David Bowie a Kate Moss a Monica Bellucci, che vengono paparazzi dalle immagini di Ellen von Unwerth che ha creato un vero genere senza passare attraverso i lavori di  Alison Jackson che ha rubato le immagini di Marilyn Monroe e di Lady Diana e con un progetto di Armin Linke che ha lavorato sull’archivio di Corrado Calvo che ha subito le immagini delle vacanze di Silvio Berlusconi.

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