“Celestino V- il gran segreto del cielo”, ad agosto a Roccacaramanico

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eremoCelestino V- il gran segreto del cielo” è una mostra fotografica che sarà visitabile dal 7 al 21 agosto prossimo, nella cornice del grazioso borgo medievale di Roccacaramanico di sant’Eufemia a Majella. L’evento è organizzato proprio per celebrare l’anno Celestiniano dalla Comunità Montana Majella e Morrone di Caramanico Terme, in collaborazione con la Provincia di Pescara e al Premio Letterario Parco Majella di Abbateggio.  Un evento particolare al quale sarà legata una iniziativa collaterale, che prevede la presentazione del volume di Ardea Montebelli sugli Eremi della Maiella e del Morrone, frequentati da Frà Pietro da Morrone, come riporta anche il sito on line “leggimi”. A curare l’installazione è Jean- Paul Di Gaetano e Vincenzo del Giudice e si prevede un grande afflusso di persone interessate alla storia del luogo e alle sue origini più remote.

Lo stesso presidente della Comunità Montana, Mario Mazzocca, entusiasta per l’andamento dei lavori in previsione dell’inaugurazione, ha dichiarato: “Il nostro intento, è quello di invitare tutti, ma proprio tutti, a scoprire questi luoghi unici e misteriosi: Santo Spirito a Maiella e S. Bartolomeo in Legio di Roccamorice, S. Giovanni all’Orfento e S.Onofrio all’Orfento di Caramanico Terme e s. Onofrio al Morrone di Sulmona sono tutti rappresentati magicamente dalla fotografia di Ardea Montebelli. Le fotografie sono scattate rigorosamente in bianco e nero e sono state realizzate con pellicola ad infrarosso. Mi sono chiesto all’inizio il perchè del bianco e nero e poi ho ricordato di aver letto che una fotografia scattata in bianco e nero, assume un “eterno fascio”, come eternamente affascinanti sono i nostri Eremi”.

E’ vero, osservando le foto, sarà per via del tipo di colore- non colore usato o semplicemente perchè i luoghi stessi sanno creare l’attenzione giusta,  quello che scatta è la voglia di visitare di persona gli eremi, subirne direttamente il fascino e porsi una serie di domande sulla loro storia e realizzazione. Soltanto immaginare la vita all’interno di strutture così isolate, assume un significato e, allo stesso tempo, un senso di solitudine che proietta una persona direttamente fuori dal tempo.

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