A Pienza una mostra fotografica dedicata all’acqua

di Francesca Spanò Commenta

“Luoghi dell’acqua in Val d’Orcia” è la mostra, ad ingresso gratuito, organizzata dal Gruppo Fotografico Pientino e dedicata al bene più importante per l’umanità, fonte preziosissima per la vita sulla Terra. Ospitata nelle sale di Palazzo Piccolomini a Pienza, è composta da una dettagliata selezione fotografica che riguarda anche la selezione e la conservazione dell’acqua nei comuni del Parco Artistico, naturale e culturale della Val d’Orcia.

Cinquanta immagini, che i visitatori potranno osservare fino al prossimo sei gennaio, sono state scelte dai soci del gruppo per dare un contributo inerente alla valorizzazione di queste zone e per dare vita ad una campagna di sensibilizzazione riguardo ad una risorsa che, purtroppo, non è infinita e che va risparmiata il più possibile. La Val D’Orcia, in particolare, è ricca di luoghi simbolo delle comunità locali che con la modernizzazione degli acquedotti hanno perso la loro funzione vitale, ma che continuano ad essere in prima linea riguardo alla salvaguardia delle risorse naturali. Nonostante da più parte arrivi sempre il monito a non sprecare l’acqua, seguendo dei piccoli accorgimenti, sembra che tutt’oggi non si faccia poi molto per evitare, nei prossimi decenni, di subire delle grosse limitazioni di tale risorsa. Il progetto della Val D’orcia, in questo senso, può essere importante non solo per gli abitanti della Toscana, ma per l’Italia intera che, attraverso le foto, può meglio comprendere come sia complesso far arrivare nelle case acqua pulita e potabile.

il Gruppo Fotografico Pientino è nato nel 1984 e, da quella data, si è dedicato alla raccolta di testimonianze e di immagini sul territorio, proponendo con cadenza annuale mostre e iniziative a carattere fotografico. Il progetto andrà avanti con la ricerca di altri scatti chiave sull’argomento e, a marzo 2010, sarà organizzata una proiezione a tema legata ad una pubblicazione prevista per la fine del prossimo anno, se saranno raggiunti i fondi necessari.

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