Mick Jagger, a Roma la mostra fotografica

di Francesca Spanò Commenta

La storia del rock, probabilmente, non sarebbe la stessa se non ci fosse stato in questi anni, Mick Jagger un artista eccentrico ma talentuoso, amato e odiato, ma pur sempre particolare. In più, dato da non sottovalutare, piace alla donne da sempre ed è considerato un vero sex symbol. Un protagonista di questa portata, non poteva non essere celebrato con una mostra fotografica e Roma apre le porta alla sua arte e, soprattutto alla sua immagine con un appuntamento imperdibile presso l’Auditorium Parco della Musica.

Questa figura di riferimento per le vecchie e nuove generazioni, nota per i suoi eccessi e soprattutto leader dei Rolling Stones, è quindi protagonista assoluta dell’evento  Mick Jagger, The Photobook, allestito nella Capitale. La mostra fotografica sarà visitabile fino al prossimo 27 Marzo 2011 e riguarderà oltre 70 scatti fotografici di grandi fotografi, quali Goodwin, Mankowitz, Leibovitz, Lagerfeld e Corbijn, oltre a Andy Warhol e l’italiano Simone Cecchetti. Tutti hanno immortalato Jagger dall’inizio della sua carriera ad oggi.

La mostra e’ aperta delle 11:00 alle 18:00, tutti i giorni a ingresso libero. Il fotografo Simone Cechetti, che ha immortalato Jagger e gli altri Rolling Stones nel 2007 a Milano e i cui scatti si trovano anche all’interno dell’esposizione, ha dichiarato: “Mi chiamarono dicendomi hai cinque minuti con gli Stones. Lui si è rivelato disponibile, tranquillo, rilassato, non cercava la posa. Nel chiacchierare ho colto l’attimo. Ne uscì una cosa particolare. Con un primo piano a colori dove tutto risalta. Sono rimasto sorpreso che si sia lasciato fotografare così da vicino”. Alessandra Mauro responsabile dell’agenzia Contrasto che ha portato a Roma la mostra ha, invece, commentato l’evento dicendo:“Nell’organizzare questa mostra, Mick Jagger si è rivelato una persona che è riuscita a gestire benissimo la sua immagine, accettando con curiosità una selezione delle sue immagini senza interferire sulla scelta. L’idea è di mostrare l’impatto storico che la sua immagine ha avuto e il gioco che è riuscito ad instaurare con i fotografi. Jagger è un personaggio che ancora oggi non smette di essere forte, diabolico e intrigante”.

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