PoGo – la nuova Polaroid digitale

di Monica Papagna Commenta

Mentre mezzo mondo firma petizioni per rimettere in produzione le vecchie e gloriose Polaroid, la casa madre si sposta sul digitale producendo prima una mini-stampante da collegare al cellulare e poi una fotocamera digitale istantanea, cioè che stampa direttamente l’immagine selezionata sul display. Certo, più o meno è lo stesso procedimento di una vecchia polaroid, ma con molto meno fascino.

Chi ha provato la PoGo assicura che quando si stampa la foto, la macchina riproduce lo stesso identico suono che generava la vecchia Polaroid allo scatto. Ma la resa della stampa non è paragonabile a quella del passato.

Innanzi tutto stiamo parlando di un’immagine rettangolare e non quadrata e i bordi si possono banalmente togliere e mettere.

Progettata come stampante portatile consente all’utente di acquisire, visualizzare, ritagliare, aggiungere bordi, e stampare le proprie immagini in meno di 60 secondi.

Nelle dimensioni di una classica fotocamera compatta, Polaroid ha inserito una stampante che riproduce foto cartacee in pochissimo tempo. La cosa interessante è che non c’è inchiostro all’interno della macchina fotografica quindi non abbiamo bisogno di aprirla per sostituire le cartucce esaurite. L’inchiostro speciale invece è già contenuto nei fogli di carta fotografica. Ogni pacco di fogli continene 20 stampe.

Come ogni fotocamera digitale compatta che si rispetti, la PoGo contiene: smile detection, face recognition, rimozione occhi rossi e stabilizzatore di immagini. C’è anche la possibilità di visualizzare sul monitor e tagliare l’immagine prima di stamparla.

L’unica caratteristica non proprio positiva è che la macchina ha solo 5 Megapixel, un po’ poco considerando che le compatte di nuova generazione hanno almeno il doppio della risoluzione.

Il prezzo si aggira intorno ai 190 dollari, ma se la volete acquistare ricordatevi di comprare anche un bel po’ di fogli di carta fotografia perché in Italia si trovano veramente a fatica.

Anche Frodo alla fine si è arreso al potere dell’anello e Polaroid si è dovuta arrendere al potere del digitale.

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