Calendari 2010, quale scegliere?

di Francesca Spanò Commenta

Il periodo natalizio si sa, è anche il momento in cui, arrivati alla fine dell’anno, si può pensare ad acquistare in altro calendario. Dodici mesi tutti da sfogliare in compagnia di modelli, attori, Santi o calciatori: la scelta è davvero vasta. C’è chi vuole un 2010 sexy, chi alzando lo sguardo vuole trovarsi davanti donne vestite e rassicuranti e chi non riesce proprio a staccare gli occhi dai modelli in costume da bagno: per ognuno esiste una serie di scatti d’autore realizzati ad hoc per far fruttare le vendite.

La grande attesa è finita, ad esempio, per i grandi ammiratori di Playboy che sta già ampiamente pubblicizzando le sue nuove conigliette, con alcune delle foto più hot dei prossimi 365 giorni. Tuttavia, anche questa volta, la nota rivista americana promette di alternare scatti meno audaci, per fornire agli estimatori una visione completa della bellezza del corpo femminile.

Immagini meno professionali ma sempre realizzate da professionisti del settore, sono quelle delle Girls of Brazil, una selezione di quindici ragazze brasiliane che non fanno parte del mondo dello spettacolo, ma che truccandosi da sole e scegliendo il loro costume più bello, hanno reso gradevole anche un calendario low budget.

Per non parlare del calendario 2010 delle mamme miss, dove compaiono delle donne che nonostante abbiano già dei figli, non hanno perso per nulla il loro fascino e dimostrano di riuscire a gestire casa e lavoro, mostrandosi sorridenti e grintose.

Le ragazze, invece, potranno sospirare compiaciute guardando i contadini svizzeri, ammiccanti mentre posano per il popolare “Bauernkalender“,tra covoni di paglia e paesaggi di campagna. Non meno intriganti le pose dei Firefighter più interessanti di New York, ovvero i Vigili del Fuoco della Grande Mela. Coloro che ancora non hanno deciso, infine, possono trovare in edicola praticamente una serie infinita di calendari. Ancora qualche esempio? Cristina Dal Basso del Grande Fratello 9, quello della Lavazza, quello della Pirelli, quello di Nina Senicar e l’elenco potrebbe continuare per ore.

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