Calendari 2010, modelle e pubblicità

di Luciana 1

È tempo di calendari. Sono quasi tutti pronti e la maggior parte già disponibili all’acquisto. Si sa che ogni anno il più atteso è il calendario Pirelli che ha raggiunto notorietà mondiale, seguiti da quello realizzato dall’azienda Campari, Lavazza e altri. Perché le aziende realizzano calendari? Che senso hanno? E le foto di solito come sono?

Alcune aziende credono che fare un calendario a scopo promozionale, sia un metodo per avvicinare nuovi clienti e cullare chi lo è già. Oramai il business comunica tramite la moda e la bellezza femminile, con modelle famose o meno. Le foto però a volte sono molto statiche e troppo elaborate, mancando di coinvolgimento, vera sensualità e quel tocco di istinto e semplicità.

Forse il calendario Pirelli è quello che si affaccia a un pubblico più vasto, fotografando modelle non molto conosciute in posizioni semplici e senza usare fotoritocchi, puntando sulla naturalezza e l’istinto della foto. Per loro questo modo di fare è risultato un metodo vincente dimostrando che non è sempre la modella famosa a evidenziare un successo, ma a volte conta la particolarità di un progetto o di una foto e soprattutto avvicinarsi ad un tipo di bellezza più raggiungibile.

Voi come fareste un calendario? Ultimamente alcuni risultano davvero noiosi, con solite posizioni, stesse luci, identiche inquadrature e modelle sempre fuori di seno come se fosse solo quello che conta per interpretare la bellezza. È sicuramente vero che il pubblico maschile cede lo sguardo a qualsiasi nudo femminile, ma vedere che riviste o aziende si fanno pubblicità solo mettendo ragazze nude e prive di erotismo in prima pagina, non ne vanta della qualità di una fotografia o di un progetto fotografico in sè per sè e tanto meno dell’immagine di un fotografo.

Domani vi mostreremo alcune foto di vari calendari, tra cui quelli citati sopra.

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