Cambio nei Dazi Doganali, obbligatori anche sotto i 22€

di pask Commenta

Un grosso cambiamento sta per arrivare nel calcolo dei dazi doganali. Abolito anche il canone minimo per cui non erano necessari.

Parlando di acquisti online, obiettivo digitale che tratta spesso argomenti sull’elettronica, è bene sapere che ci sarà un grosso e fastidioso cambiamento sia per i venditori, ma soprattutto per gli acquirenti. Parliamo però di un provvedimento che riguarda Nazioni fuori dall’Unione Europea, quindi gli utenti che usano store asiatici (ad esempio) per risparmiare, potrebbero ritrovarsi a pagare un dazio più del valore della merce stessa.

ICS2

Import Control System 2 è uno dei due sistemi centralizzati introdotti in Europa per governare le merci estere. Si tratta di un sistema digitale che dovrebbe dare maggior controllo sulle merci per quello che entra ed esce attraverso l’Unione Europea, a cui si sono aggiunti anche Svizzera e Norvegia. Questo strumento entrerà in vigore dal 15 marzo 2021. Questo sistema obbligherà l’acquirente od il venditore a rilasciare una descrizione più dettagliata del bene contenuto nel pacco, omettendo generalizzazioni come “altro” o “gifts”. Questo non sarà più possibile e bisognerà tramite codice HS fornire tutti i dettagli del caso.

VAT De Minimis

L’altro sistema di cui si parla, è il dazio minimo doganale di 22€ che sarà totalmente abolito. Anche per merci in transito all’interno dell’Unione Europea, la dichiarazione del valore è relativa perché a prescindere dal costo ci sarà una tassa di sdoganamento da pagare. I controlli a campione a quanto pare davano adito ai venditori “furbetti” di dichiarare un valore massimo di 22€ anche per merci con un costo maggiore. Quindi a scanso di equivoci, secondo L’Europa non è necessario aumentare e rendere efficienti i controlli, è giusto far pagare le spese a tutti anche a chi magari acquista oggetti di minor valore, anche qui rischiando di far pagare tasse che ne aumentano i costi. Rendiamo la vita difficile a tutti e non solo ai negozi e-commerce, magari anche onesti, che subiranno un’onta pesantissima.

È assurdo che tutto questo succeda, in un periodo in cui l’economia è già fragile da sola, aggiungere sistemi di controllo che potrebbero danneggiarla ulteriormente. Quanti venditori avranno un calo delle vendite a causa di questo sistema? Sicuramente molti. Anche tanti collezionisti che magari vogliono vendere qualche oggetto dalla loro collezione, si troveranno in difficoltà per vendere le proprie cose. Sicuramente i furbetti vanno controllati, ma sarebbe il caso di organizzare un sistema diverso o quantomeno non tirare anche L’Unione Europea in mezzo, che se si chiama Unione un motivo deve pur esserci, altrimenti a cosa serve? L’Unione che rischia di distaccarsi a causa di utenti delusi che decideranno di non comprare più, non solo dall’estero, ma anche dalla propria regione.

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