L’uso del grandangolo

di Redazione 1

L’obiettivo grandangolare è una lente con una breve lunghezza focale. Nelle fotocamere 35mm, l’obiettivo normale è il 50mm, mentre di norma si dice che dai 35mm in giù è un grandangolare. Queste lenti hanno un angolo di ripresa decisamente maggiore rispetto ad ottiche normali e tele ed anche una maggiore profondità di campo.

Di norma si utilizza il grandangolo per la fotografia di paesaggio e di architettura, ma si può sfruttare l’esagerazione delle proporzioni dei soggetti che si ottiene dal grandangolo anche per i ritratti o la fotografia creativa.

Ci sono però alcuni “imprevisti” che bisogna tenere presenti nell’utilizzo del grandangolo:

  • Linee cadenti: è quell’effetto per cui le linee degli edifici assumono forme asimmetriche, tanto da farli sembrare pendenti da un lato oppure convergenti verso l’alto, un effetto per nulla realistico. Queste linee, che dipendono dalla distorsione prospettica, non si possono eliminare. L’unica possibilità per evitarle è acquistare un obiettivo decentrabile e magari anche basculabile. Ove possibile, l’ideale sarebbe potersi posizionare alla metà esatta dell’altezza dell’edificio che si sta fotografando.
  • Vignettatura: partiamo dal presupposto che spessissimo è un effetto ricercato e ci sono anche dei filtri di noti programmi per il fotoritocco che riproducono la vignettatura sui file. A volte però il “difetto” non è cercato, ma è conseguenza di un obiettivo scadente o di un paraluce non adatto al tipo di ottica che si utilizza. In questo caso la soluzione, come immaginate, è semplicemente cambiare l’attrezzatura.
  • Effetto a barilotto: è un effetto che tende a piegare le linee verso l’interno. E’ semplice da individuare anche per i non addetti ai lavori; quando, ad esempio, viene spontaneo pensare: “Che strano che quel palazzo così diritto sia venuto così arrotondato”, bene, quella è proprio la distorsione di cui parliamo. Una distorsione che non ha nulla di creativo, è solo una difetto che va evitato in ogni modo. Ci sono alcuni metodi che aiutano a migliorare questo sgradevole effetto: il primo è senza dubbio quello di comprare lenti grandangolari di ottima qualità che garantiscano una minore distorsione possibile, ma logicamente si tratta della soluzione meno economica. Un secondo metodo è quello di affidarsi a programmi specifici che possono aiutare a diminuire l’effetto. Il più utilizzato è PT Lens, un programma che costa 25 dollari (disponibile in modalità Trial) che corregge sia la prospettiva che la distorsione delle lenti.

A inizio post vi abbiamo mostrato una foto di Gabriele Basilico, un vero mago della prospettiva, grande utilizzatore del grandangolo. Se volete capirne qualcosa in più, basta sfogliare i suoi libri.

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