Umida Akhmedova: quando la macchina fotografica può essere pericolosa

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Umida Akhmedova è una cinquattraquattrenne fotografa nata e cresciuta in Uzbekistan. La sua storia è balzata agli onori della cronaca quando il suo paese ha emesso un mandato di ricerca nei suoi confronti con l’accusa di aver offeso l’immagine del suo popolo. La colpa? Aver pubblicato all’estero un reportage che racconta la povertà di una zona del proprio paese. Vecchi, donne e bambini sono i soggetti, ripresi in zone dimenticate da tutto e tutti in cui il tempo sembra essersi fermato. Una povertà che probabilmente il regime dell’Uzbekistan vuole tenere nascosta agli occhi degli stranieri, pensando ancora che i panni sporchi vadano lavati solo nelle propria casa. Nel 2010 però questo è ormai impensabile e qualcuno pronto a rischiare la propria vita in nome della conoscenza ci sarà sempre.

Questo è il caso di Umida che rischia una condanna a sei mesi di reclusione oppure due anni di lavoro rieducativo per aver fatto uscire dal paese le sue fotografie. Da qualche giorno ha ormai fatto perdere le sue tracce, da quando ha capito che stava rischiando grosso e che le sue immagini hanno veramente irritato il regime Uzbeko.

Guadando le sue immagini viene difficile credere che ci sia qualcosa di offensivo nei confronti del suo paese. Sono fotografie di vita quotidiana, certo c’è la prostituzione, c’è la povertà e le condizioni igieniche precarie, ma sono anche immagini delicate, scattate con un occhio femminile che non è mai stato volgare o sfacciato, ma sempre rispettoso di quello che guardava.

E’ possibile firmare una petizione per provare a fermare la persecuzione della fotografa Uzbeka.

In molti pensano che sia stata presa di mira a causa del suo eccessivo attivismo. Insieme al marito Oleg Karpov hanno infatti prodotto film, organizzato mostre e proponevano anche film al Museo del Cinema che riguardavano tematiche sociali.

Qualunque sia stata la motivazione speriamo che il “governo” Uzbeko ritiri le accuse contro Umida e che si riesca ad avere sue notizie nel più breve tempo possibile.

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