Canon resta il leader mondiale delle fotocamere

di Redazione Commenta

Non è servita, per fortuna, nemmeno l’enorme crisi giapponese, seguita al terribile terremoto dello scorso 11 marzo e al successivo tsunami per bloccare un marchio che domina incontrastato nel regno delle fotocamere come Canon. Il brand, infatti, resta leader del settore e solo nel 2010 ha detenuto una quota di mercato pari al 19%.

Non cambia, quindi, la felice posizione che si è conquistata la compagnia del Sol Levante rispetto a dodici mesi fa e questo fa tirare un sospito di sollievo ai milioni di ammiratori dei suoi modelli all’avanguardia. In più, nonostante alcuni stabilimenti giapponesi abbiano subito dei danni e la produzione sia rallentata, sembra che alla fine le scorte non siano del tutto terminate, permettendo a  chi proprio non intende cambiare marca di continuare a preferire una fotocamera Canon. Addirittura sembra che i prodotti venduti, siano stati il 10% in più, ovvero 141 milioni di unità in relazione all’arco di dodici mesi.

A seguirla, con il fiato sul collo praticamente, ci pensano altri giganti mondiali del settore come  SonyNikonSamsung, i quali hanno registrato una buona crescita.Ad essere tenuta d’occhio, in particolare, è proprio Sony che ormai è a poco più di un punto percentuale dal leader. Per quanto concerne, invece, Panasonic, resta al sesto posto della classifica dietro a Kodak, mentre è in leggerissimo calo Olympus, Fuji, Casio e Penta. Tutti hanno perso dei punti fondamentali per crescere nel mercato della fotografia. Insomma, mentre i grandi marchi hanno continuato a salire velocemente, i piccoli si sono fermati. Per quanto riguarda, poi, le reflex che hanno contribuito molto a rendere Canon la più amata da tutto il globo, hanno permesso al brand di fermarsi oggi al 44,5% del mercato, seguita da Nikon con il 29,8% e Sony con l’11,9%. Canon è dunque leader assoluta sia nelle compatte che nelle reflex in qualunque stagione dell’anno e di fronte a qualunque nuova uscita sul mercato, nonostante i costi non proprio economici.

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