Milano, una mostra fotografica dedicata ai Diversamente abili

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Si intitola “Un punto di vista”, la mostra fotografica che comprende centocinquanta scatti realizzati da Paolo Liaci ed ha come tema principale, i servizi dedicati ai Diversamente abili, forniti dal Comune di Milano. Le immagini, inoltre, intendono dare una visione di insieme di come l’ambiente circostante e la sua cura, possano incidere profondamente sulla loro salute e su quella delle persone affette da alcune patologie particolari. L’esposizione, resterà aperta fino al prossimo otto febbraio, con ingresso gratuito e sarà visitabile all’interno del Museo di Storia Naturale della città.

Con l’occasione sarà possibile richiedere informazioni sui nuovi servizi che l’Assessorato alla Sanità ha attivato in quest’ultimo periodo, per rendere più agevole la vita dei disabili del capoluogo lombardo. L’Assessore alla Salute, Giampaolo Landi Di Chiavenna ha, a questo proposito, ribadito: “ La domanda che una persona disabile porta con sè, è una domanda di vita analoga a quella che ci poniamo noi: riconoscimento della propria soggettività, possibilità di scegliere le proprie potenzialità, opportunità di vivere esperienze diversificate, occasioni e contesti per costruire legami e affetti, oltre che il mantenimento della salute“.

L’evento ha portato alla presentazione non solo delle foto, ma anche di un rapporto commissionato dall’Assessorato All’Osservatorio sulla Comunicazione e la Disabilità della Fondazione dell’Università Iulm. Quest’ultimo riguardava una serie di punti importanti, quali il rapporto dei media italiani con l’argomento disabili e la loro tempestività nel fornire le news, le proposte avanzate per rendere meno dure le battaglie che queste persone devono quotidianamente affrontare e il modo in cui i cambiamenti e i servizi aggiuntivi vengono comunicati ai cittadini. “Abbiamo richiesto questo studio, – ha poi continuato l’assessore alla Salute – proprio per dimostrare la nostra volontà di cambiare la situazione dei disabili a Milano e  per avere un ulteriore strumento operativo per un nuovo modello di politica sociale. Insomma per rendere la nostra società e la città di Milano, sempre più civile”.

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