Inquadratura, meglio orizzontale o verticale?

di Valentina Cervelli Commenta

Le inquadrature sono il punto di forza di qualsiasi fotografo. La base per essere più precisi. Ma se un professionista sa perfettamente come dare valore ad uno scatto, il neofita di sicuro i primi cinque minuti che ha una macchina fotografica in mano si chiede: orizzontale o verticale?

La ricerca dello scatto perfetto passa prima di tutto attraverso questa risposta. Oggi vogliamo quindi focalizzarci su questo tema per indicare ai principianti quale sia l’approccio migliore. Ovviamente il tutto è legato in modo incondizionato al soggetto che si vuole riprendere. É impensabile riprendere ad esempio un gatto che fa le fusa sdraiato orizzontalmente in modo verticale. Esempio molto pratico, ma efficace.

Quando si tratta di fotografare un paesaggio o una scena la prima cosa da fare è comprendere quanti elementi si vogliono inserire nello scatto e su quali particolari si vuole focalizzare l’attenzione di colui che guarda. E’ il primo elemento al quale si può fare affidamento per la scelta. Elementi che si sviluppano in altezza avranno bisogno quasi sempre di una inquadratura verticale, a meno che non si voglia creare un contesto più ampio. In quel caso si può favorire una inquadratura orizzontale meno ravvicinata.

Altro modo per comprendere quale inquadratura scegliere consiste essenzialmente nel capire se si vuole dare all’immagine uno sguardo “umano” e libero di spaziare all’interno della scena o se si vuole creare del dinamismo. Nel primo caso la l’inquadratura sarà orizzontale, nel secondo di tipo verticale.

Assurdamente talvolta può anche non esservi una logica facile da comprendere dietro la scelta, caratterizzata esclusivamente dal guizzo, dal particolare rilevato dal fotografo che decide in quel momento di volere dare spazio ad un singolo particolare inizialmente non percepibile. Le macchine fotografiche digitali in tal senso vengono incontro in più di un modo: consentono di eseguire più scatti con differenti inquadrature in un tempo davvero breve ed un facile lavoro di post-produzione.

Photo Credit | Thinkstock

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